Guarda Monoceros, la costellazione dell’unicorno. C’è una debole nuvola spettrale conosciuta come NGC 2261. Non è solo una macchia statica di polvere. È una scena dinamica guidata da una stella giovane e caotica chiamata R Monocerotis.
Questa stella appartiene ad una classe specifica chiamata variabili T Tauri. Queste sono stelle infantili. Stanno ancora accumulando massa e non si sono ancora stabilizzati nella loro vita adulta come star della sequenza principale. Sono volatili. Si accendono. Si spostano.
R Monocerotis si trova nel profondo di una fitta nuvola di gas e polvere. Questo non è uno spazio vuoto. È importante. Materia densa. La stella pompa energia. Principalmente nello spettro infrarosso, che gli esseri umani non possono vedere direttamente. Ma quell’energia colpisce la nuvola circostante. Rimbalza. Viene assorbito. Si irradia nuovamente.
Ecco perché la nebulosa cambia luminosità. Non si accende e si spegne come una lampadina difettosa. La nuvola stessa sta reagendo. Riflette la produzione irregolare della stella. Un attimo prima, altra luce colpisce una sacca di polvere. Il successivo, l’angolo cambia. La distribuzione dell’energia cambia. La nebulosa sembra pulsare.
Perché è importante? È un esempio da manuale di come le giovani stelle scolpiscono l’ambiente circostante. Lo vediamo in tempo reale, a circa 2.500 anni luce di distanza. Aiuta gli astronomi a comprendere la formazione dei pianeti. Perché quella stessa nuvola di polvere? È la materia prima per i pianeti. Osservare come la stella interagisce con la polvere ci dice come inizia un sistema solare. È disordinato. È rumoroso. È luminoso. E sta ancora accadendo.





























