John Desmond Bernal morì a Londra il 15 settembre 1971. Ma prima di lasciare il palco, aveva già rimodellato il modo in cui guardiamo agli elementi costitutivi della vita. Nato a Nenagh, nella contea di Tipperary, il 10 maggio 1901, Bernal era un fisico che non si limitava a studiare gli atomi. Ha capito come vederli chiaramente.
Il suo lavoro nella cristallografia a raggi X ha cambiato tutto. Studiando la struttura atomica dei composti solidi, Bernal ha aperto la porta alla comprensione di molecole biologiche complesse. Questa non era solo teoria. Si trattava di fisica pratica con enormi implicazioni nel mondo reale per la medicina e la biologia.
La svolta di Cambridge
Dopo la laurea presso l’Università di Cambridge nel 1922, Bernal si trasferì a Londra. Lì lavorò sotto William Bragg al Davy-Faraday Laboratory. Questo è stato un apprendistato serio. Bragg era un gigante in campo. Ma Bernal non rimase a lungo.
Nel 1927 tornò a Cambridge. Ha avviato un nuovo programma di ricerca incentrato sulle indagini a raggi X su molecole biologiche complesse. I risultati furono sconcertanti. I suoi metodi e il suo tutoraggio hanno portato a scoperte di livello Nobel da parte dei suoi stessi studenti e colleghi.
Chi erano questi studenti? Guarda l’elenco:
- Rosalind Franklin
- Dorothy Hodgkin
-Aaron Klug
-Max Perutz
Questi nomi non sono solo note a piè di pagina in un libro di testo. Sono figure centrali nella storia della scienza. L’approccio di Bernal alla cristallografia a raggi X ha fornito gli strumenti necessari per risolvere strutture precedentemente invisibili. Senza il lavoro fondamentale di Bernal in quest’area specifica, le loro scoperte avrebbero potuto essere ritardate di decenni.
Sforzi bellici e porti di Mulberry
L’influenza di Bernal non si è limitata al laboratorio. Durante la seconda guerra mondiale, la sua esperienza ebbe un valore strategico immediato. Ha contribuito alla progettazione di Mulberry.
Mulberry era un porto artificiale utilizzato durante l’invasione della Normandia. Questi porti prefabbricati erano essenziali per lo sbarco di rifornimenti e personale lungo la costa della Normandia, in Francia. Gli sbarchi del D-Day furono un incubo logistico. Le intuizioni ingegneristiche di Bernal hanno contribuito a risolvere parti di quel puzzle. Mostra un lato di Bernal spesso trascurato: lo scienziato applicato. Capì che la fisica poteva salvare vite umane in modi che vanno ben oltre il microscopio.
Scienza e responsabilità sociale
Bernal non era un accademico tranquillo. È stato un attivista politico per tutta la vita. Negli anni ’20 e ’30 fu membro del Partito Comunista della Gran Bretagna. Questa non è stata una fase passeggera. Ha plasmato la sua intera visione del mondo.
È diventato un portavoce pubblico della scienza. Il suo argomento principale era chiaro. Gli scienziati hanno una responsabilità sociale. Non possono semplicemente osservare il mondo. Devono impegnarsi con esso.
Bernal si è battuto duramente per due cose:
- Maggiore sostegno governativo alla ricerca scientifica di base
- Il disarmo nel movimento pacifista internazionale
Credeva che la scienza dovesse servire l’umanità e non solo gli interessi dei potenti. I suoi libri hanno delineato questa filosofia. La funzione sociale della scienza (1939) e Scienza nella storia (1965) rimangono opere influenti. Sfidano l’idea che la scienza esista nel vuoto.
Un’eredità controversa
B



























