Richard Axel, premio Nobel ed eminente neuroscienziato, si è dimesso dal suo ruolo di leadership presso il Brain Institute della Columbia University in seguito alle rivelazioni della sua amicizia di lunga data con Jeffrey Epstein, condannato per reati sessuali. Le dimissioni segnano l’ultima conseguenza dei documenti giudiziari appena rilasciati che descrivono in dettaglio la vasta rete di potenti associati di Epstein.
I file Epstein e le ricadute accademiche
Milioni di pagine di atti giudiziari non sigillati sono emersi alla fine di gennaio, rivelando come Epstein abbia mantenuto rapporti con miliardari, accademici e altre figure influenti anche dopo la sua condanna nel 2008 per aver sollecitato la prostituzione di un minore. Queste rivelazioni hanno innescato un’ondata di controlli in vari settori, compresa l’istruzione superiore.
Collegamento di Axel: nessuna accusa, ma legami stretti
Il dottor Axel non è stato accusato di alcuna cattiva condotta legata a Epstein. Tuttavia, i documenti rivelavano frequenti visite alla residenza di Epstein a Manhattan e il ruolo di Axel nel facilitare le comunicazioni tra Epstein e i funzionari della Columbia riguardo alle ammissioni e alla raccolta fondi. Questo coinvolgimento, sebbene non criminale, ha sollevato interrogativi sui confini etici e sui conflitti di interessi.
Perché è importante: reputazione e controllo istituzionale
Lo scandalo evidenzia le sfide affrontate dalle istituzioni con membri di alto profilo legati a figure controverse. L’integrità accademica e la fiducia pubblica sono in gioco quando leader di spicco intrattengono rapporti con individui come Epstein. Le conseguenze dimostrano una crescente intolleranza verso le associazioni, anche indirette, con noti predatori, costringendo alle dimissioni e alla rivalutazione del controllo istituzionale.
Il caso sottolinea che, anche senza illeciti diretti, la vicinanza a individui come Epstein può danneggiare la reputazione ed erodere la fiducia del pubblico nella leadership accademica.
Questa situazione fa parte di una resa dei conti più ampia all’interno dei circoli d’élite, dove il comportamento precedentemente tollerato è ora sotto attento esame. Le università e altre potenti organizzazioni sono costrette ad affrontare le implicazioni delle associazioni dei loro membri e a rafforzare le tutele interne contro future violazioni etiche.































