I paleontologi hanno portato alla luce una bizzarra creatura preistorica del periodo Permiano – 275 milioni di anni fa – che mette alla prova la nostra comprensione dell’evoluzione iniziale dei tetrapodi. Chiamato Tanyka amnicola, questo animale acquatico possedeva una mascella contorta con denti rivolti lateralmente, che lo rendevano un vero “fossile vivente” anche ai suoi tempi.
Una reliquia tra gli innovatori
La scoperta, pubblicata in Proceedings of the Royal Society B, rivela che T. amnicola apparteneva a una stirpe arcaica di tetrapodi (il gruppo che comprende tutti i vertebrati a quattro arti). Nel periodo Permiano, la maggior parte dei primi lignaggi dei tetrapodi erano già scomparsi, ma Tanyka persisteva, una rara sopravvissuta in un mondo in rapida diversificazione.
I ricercatori lo paragonano a un ornitorinco: una forma antica che persiste molto tempo dopo che i suoi parenti più moderni si erano evoluti. Questa sopravvivenza solleva domande chiave sulla pressione evolutiva e sulla specializzazione di nicchia durante il Permiano. Perché questo lignaggio è sopravvissuto quando altri hanno fallito?
La bizzarra anatomia di Tanyka
I fossili, nove mascelle inferiori che misurano circa 6 pollici ciascuna, sono stati recuperati dal letto di un fiume asciutto nel nord-est del Brasile. La caratteristica più sorprendente è la struttura della mascella contorta : i denti puntano verso l’esterno anziché verso l’alto, una caratteristica invisibile in altri tetrapodi. Ciò suggerisce un meccanismo di alimentazione radicalmente diverso.
Anche la superficie interna della mascella riserva una sorpresa: una fitta serie di minuscole strutture simili a denti chiamate dentelli, che formano una superficie levigante. Ciò implica che Tanyka probabilmente consumava piccoli invertebrati o, cosa insolita per la sua specie, anche materia vegetale.
Abitudini alimentari e ruolo ecologico
Gli autori sospettano che Tanyka si nutrisse di piccoli invertebrati o potenzialmente di materiale vegetale, una dieta insolita per altri tetrapodi a stelo, che si pensava fossero esclusivamente carnivori. Ciò solleva ulteriori domande sull’ecosistema del Permiano: Tanyka stava sfruttando una fonte di cibo unica? La sua strana anatomia gli ha dato un vantaggio competitivo?
La creatura probabilmente somigliava a una salamandra con un muso più lungo, che raggiungeva fino a 3 piedi di lunghezza e abitava in ambienti lacustri.
Riscrivere l’evoluzione iniziale dei tetrapodi
Tanyka amnicola non è solo un altro fossile; è la prova che gli antichi lignaggi potevano sopravvivere e persino prosperare molto tempo dopo che altre forme erano scomparse. La scoperta impone una rivalutazione dell’evoluzione iniziale dei tetrapodi, ricordandoci che il passato è molto più strano e complesso di quanto si immaginasse in precedenza.
La sopravvivenza di questa creatura suggerisce che i vicoli ciechi evolutivi non sono sempre assoluti e che le forme antiche possono persistere se trovano un modo per adattarsi e sfruttare nicchie uniche.































