Il lancio della prossima missione robotica cinese sulla Luna, Chang’e 7, è previsto entro la fine dell’anno. Questa missione non è solo un altro sorvolo lunare; rappresenta un passo fondamentale nell’ambizioso piano della Cina di stabilire un avamposto lunare permanente e multifase – e la ricerca del ghiaccio d’acqua al polo sud ne è al centro.
Gli obiettivi principali della missione
Chang’e 7 utilizzerà una sofisticata suite di strumenti: un orbiter, un lander, un rover e e un’esclusiva tramoggia lunare progettata per cercare attivamente depositi d’acqua. Non si tratta semplicemente di confermare la presenza di acqua – anche se questo è un obiettivo importante – ma di mappare la sua distribuzione e valutare la sua utilizzabilità come risorsa per futuri insediamenti lunari. La missione contribuirà inoltre in modo significativo alla Stazione Internazionale di Ricerca Lunare (ILRS), uno sforzo di collaborazione tra Cina, Russia e altre nazioni.
Perché è importante: l’importanza strategica del Polo Sud lunare
Il polo sud lunare è un obiettivo primario per l’accumulo di ghiaccio d’acqua a causa dei crateri permanentemente in ombra dove la luce solare non arriva mai, consentendo all’acqua di congelare e persistere per miliardi di anni. L’acqua non è solo una curiosità scientifica; è una potenziale fonte di carburante per missili, acqua potabile e aria respirabile per gli astronauti. Garantire l’accesso a queste risorse potrebbe ridurre drasticamente i costi e la complessità delle operazioni lunari a lungo termine.
Tecnologie chiave e collaborazione internazionale
Il lander Chang’e 7 probabilmente prenderà di mira il cratere Shackleton, dotato di una vasta gamma di strumenti provenienti da diversi paesi, tra cui Russia, Egitto, Bahrein, Italia, Svizzera e Tailandia. Lo strumento russo “Monitoraggio della polvere lunare” analizzerà la composizione della polvere lunare, mentre un telescopio con sede a Hong Kong fornirà osservazioni astronomiche ad ampio campo dalla superficie lunare.
La missione comprende diverse tecnologie all’avanguardia:
- Lunar Hopper: Una mini sonda volante con capacità di assorbimento degli urti, che consente l’accesso a pendii ripidi e regioni permanentemente in ombra.
- LUWA (Analizzatore di molecole d’acqua del suolo lunare): Uno strumento cruciale progettato per caratterizzare la forma, l’abbondanza e l’origine del ghiaccio d’acqua.
- Navigazione con immagini di punti di riferimento nello spazio profondo: Garantisce atterraggi precisi e sicuri su terreni difficili.
Le ambizioni lunari a lungo termine della Cina
Chang’e 7 è un precursore di Chang’e 8, previsto per il 2028, che testerà le tecnologie di utilizzo delle risorse in situ (ISRU) per la costruzione di habitat utilizzando il suolo lunare. La Cina mira a iniziare a costruire l’ILRS entro il 2030, immaginando una stazione di ricerca completamente automatizzata in grado di effettuare esplorazioni senza equipaggio a lungo termine e di supportare la presenza umana a breve termine.
“Speriamo che sulla base della fase quattro del nostro programma di esplorazione lunare ci sia un grande progetto internazionale di ricerca scientifico-tecnologica avviato dalla Cina, con la partecipazione di più paesi.” – Wu Weiren, capo progettista del programma cinese di esplorazione lunare.
Guardando al futuro: una nuova era di esplorazione lunare
La missione Chang’e 7 rappresenta un momento cruciale nell’esplorazione lunare. Non si tratta solo di confermare l’esistenza dell’acqua; si tratta di gettare le basi per una presenza umana prolungata sulla Luna, rimodellando potenzialmente l’esplorazione spaziale per i decenni a venire. Con una programmazione rigorosa e un sostanziale sostegno da parte del governo, la Cina è posizionata per guidare la corsa verso la creazione di un avamposto lunare permanente, accelerando la scoperta scientifica e l’utilizzo delle risorse nell’ultima frontiera.
