Per decenni, gli astronomi si sono chiesti perché la maggior parte delle galassie vicine si stiano allontanando dalla Via Lattea, mentre Andromeda è in rotta di collisione con la nostra. Una nuova ricerca rivela che la chiave è un enorme strato piatto di materia oscura. Questa struttura invisibile agisce come un repellente cosmico, scagliando le galassie nello spazio profondo e consentendo ad Andromeda di cadere verso l’interno, sfidando la consueta espansione dell’universo.
Il curioso caso del moto galattico
L’universo si espande, il che significa che le galassie generalmente si allontanano le une dalle altre ad una velocità proporzionale alla loro distanza – una regola nota come Legge di Hubble. Tuttavia, Andromeda rompe questo schema, precipitandosi verso la Via Lattea a 68 miglia al secondo. Questo è stato a lungo un valore anomalo, spingendo gli scienziati a cercare una spiegazione oltre la cosmologia standard. Il nuovo studio conferma che la responsabilità è data da una distribuzione vasta e appiattita della massa, principalmente materia oscura.
Influenza nascosta della materia oscura
La materia oscura, sebbene invisibile, domina la massa dell’universo. I ricercatori hanno costruito simulazioni dell’universo primordiale, partendo dalle condizioni osservate nella radiazione cosmica di fondo (il bagliore del Big Bang) e modellando l’evoluzione della materia oscura e delle galassie visibili. Queste simulazioni hanno rivelato che la massa appena oltre il nostro Gruppo Locale di galassie non è distribuita in una sfera, ma in una lastra piatta che si estende per decine di milioni di anni luce.
Questo foglio esercita una potente attrazione gravitazionale verso l’esterno, contrastando l’attrazione combinata della Via Lattea e di Andromeda su altre galassie vicine. Le galassie incastonate in questo foglio vengono effettivamente allontanate da noi, spiegando perché si allontanano più velocemente di quanto previsto dalla Legge di Hubble.
Vuoti e muri: l’architettura dell’universo
Lo studio fa luce anche sulla struttura su larga scala dell’universo. Intorno a questa lastra piana ci sono vasti vuoti vuoti dove la densità della materia è eccezionalmente bassa. Questi vuoti si sono formati nell’universo primordiale dove la materia si espandeva più velocemente della media, creando regioni in gran parte prive di galassie. Lo strato di massa forma un “muro” tra questi vuoti, concentrando ulteriormente la sua influenza gravitazionale e impedendo alle galassie di cadere verso l’interno verso la Via Lattea.
Implicazioni e ricerca futura
I risultati riconciliano i modelli teorici con i dati osservativi, confermando che l’espansione dell’universo e il comportamento delle galassie vicine possono essere spiegati dalla distribuzione della materia oscura. I ricercatori intendono continuare a perfezionare queste simulazioni e cercare ulteriori strutture che cadono verso la lastra piana per convalidare ulteriormente i risultati.
Questa scoperta rafforza l’idea che l’universo non è uniforme ma modellato da complesse interazioni gravitazionali. Mentre il destino di Andromeda resta la collisione con la nostra galassia, la stragrande maggioranza delle altre galassie vicine continuerà ad allontanarsi, guidata dalla mano nascosta della materia oscura.
